Samarathon, sfida al deserto

Dal 22 al 24 febbraio 2018 si svolge in Israele, nel deserto di Arava, la quarta edizione di Samarathon, una singletrack MTB Marathon “very different”, come recitano gli organizzatori.
Una gara in tre tappe, per un totale di 200 durissimi chilometri, su un terreno difficile e in condizioni climatiche estreme.
In questa intervista Nimi Cohen, co-founder e CEO di Samarathon, ci spiega qualcosa in più di questa affascinante manifestazione.

 

Quando nasce Samarathon? Da quale idea prende forma l’evento?
La prima edizione della Samarathon si è tenuta a febbraio 2015. È una parola composta, in cui Samar è il nome del kibbutz nella regione desertica di Arava, dove ha cominciato a svilupparsi la cultura MTB, e che ha anche ospitato l’evento nei suoi primi 2 anni.
Yaron Deri, un membro del kibbutz, ha iniziato a pedalare in mountain bike nel deserto circa 12 anni fa. Quando si rese conto che le antiche piste di cammelli assomigliavano molto ai singletrack che già conosceva, ecco che nacque l’idea della Samarathon.
Da “nativo del deserto”, ha poi messo a frutto la sua conoscenza del territorio, valorizzandone le potenzialità turistiche.
Durante l’inverno, quando la maggior parte dei tracciati sono impraticabili per il fango, il deserto è invece asciutto e soleggiato. Così nel giro di pochi anni, insieme al team di Israel Bike Trail, ha progettato e costruito oltre 160 km di percorsi, il 60% dei quali in singletrack.
Subito dopo arrivò il Desert Adventure Center e fu aperto un hotel per ciclisti al Kibbutz Elifaz. Tutte iniziative che hanno reso accessibile agli appassionati un territorio altrimenti troppo difficile.
Fatto questo, il passaggio al livello successivo venne naturale, e così nacque un evento ciclistico a livello mondiale, Samarathon appunto, per condividere con il resto del mondo MTB le particolarità uniche di questa area.

 

Che tipo di competizione è? Come si svolge? Quali sono le regole?
La Samarathon è una gara a squadre di Mountain Bike che si svolge in tre tappe.
In totale 202 km, solo 10 su asfalto; il resto tutto in fuoristrada “hard”.
Le squadre sono composte da 2 corridori, così l’affiatamento e la collaborazione diventano fondamentali: correre uno per l’altro, aiutarsi a vicenda contro il vento, aspettare il compagno nei segmenti più tecnici, risolvere insieme eventuali problemi meccanici ecc. In definitiva non è sufficiente essere forti individualmente, bisogna essere in grado di sostenere il partner e correre come un vero team. L’aspetto psicologico in tutto questo è decisivo, e correre in coppia rende più facile sopportare le avversità.
Trattandosi inoltre di una competizione su 3 giorni, bisogna possedere spiccate doti di recupero, e riuscire ad andare al massimo in ogni tappa. Il risultato finale e il piazzamento per ogni squadra è infatti determinato dalla somma totale dei tempi.
Per il resto le regole sono semplici: le stesse delle altre marathon UCI, con categorie differenziate, tempi limite, zone di rifornimento, ecc.

 

Cosa rende unica Samarathon?
Bene, è facile. Credo che la Samarathon sia una gara di mountain bike come nessun’altra gara al mondo.
Prima di tutto è una singletrack nel deserto. Quando i ciclisti europei o americani sentono la parola deserto, pensano immediatamente a infinite dune, in stile Sahara. Il nostro deserto invece è completamente diverso e i sentieri sono totalmente percorribili.
Non è necessario portare la bici in spalla nella sabbia. I nostri singletrack sono stati progettati da riders e costruiti su misura per questo sport, il che li rende super divertenti.
Il lavoro fatto è stato incredibile, anche se in realtà alcuni di essi venivano percorsi già molti secoli fa dalle carovane di cammelli.


Maniche corte e protezione solare a febbraio…

La Samarathon offre agli europei e ai nord americani un’occasione perfetta per pedalare in una natura straordinaria, invece di faticare sui rulli pensando a Paesi esotici. Mentre a nord fa ancora freddo, qui le condizioni sono perfette.
Il motto della manifestazione è “Ride Hard, Live Harder”, ma in realtà la Samarathon ha ormai raggiunto un perfetto equilibrio tra agonismo e relax, in cui divertimento e competizione formano un mix perfetto.
Senza naturalmente contare che Israele ha molto altro da offrire ai viaggiatori: storia e cultura millenaria, arte, alta cucina e buon vino, vita mondana e spiagge, oltre al fatto che il 4 maggio qui si può assistere alla Grande Partenza della 101esima edizione del Giro d’Italia.

 

Due parole sui partecipanti all’edizione 2018
La Samarathon accoglie quest’anno 300 atleti che partecipano a tutte e 3 le tappe, e altri 150 solo per l’ultima tappa. I concorrenti arrivano da tutto il mondo: Italia, Francia, Germania, Norvegia, Belgio, Polonia, repubblica Ceca, Russia, Canada, Stati Uniti e Sudafrica. L’evento è aperto a tutti: è sufficiente un certificato medico, l’assicurazione e una bici adeguata. Per il resto i partecipanti sono supportati e assistiti in tutto. Possono scegliere tra diversi tipi di alloggio e vengo assicurati loro tutti i pasti durante la gara. Speciali zone ristoro collocate ogni 30 km permettono di gareggiare solo con 2 borracce e senza zaino.

 

Per finire: qual è la sella ideale per questo tipo di evento?
Dicono che un miglio nel deserto è più lungo di un miglio nel parco… Le strade e le piste del deserto sottopongono a continue sollecitazioni il corpo del ciclista e la sua attrezzatura.
Sono perciò consigliate biciclette full-suspended, pneumatici almeno da 2,1” e selle confortevoli ma allo stesso tempo particolarmente robuste, meglio con rail in titanio.
Non è questo il tipo di gare adatto a selle superleggere con imbottitura “minimal” e rail in carbonio.
Per quanto mi riguarda i miei modelli preferiti sono quelli con grande foro centrale, come la SLR Superflow di Selle Italia, ma sono anche curioso di provare la nuova Novus Boost Superflow con doppia imbottitura differenziata, di cui mi hanno parlato gran bene.

 

 

Samarathon – A Very Different Desert Singletrack MTB Marathon
22 – 24 Febbraio 2018
Timna Park, deserto di Arava meridionale – Israele

Per saperne di più visita il sito ufficiale

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Samarathon, sfida al deserto | Selle Italia News
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Samarathon, sfida al deserto | Selle Italia News
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Dal 22 al 24 febbraio 2018 si svolge in Israele, nel deserto di Arava, la quarta edizione di Samarathon, una singletrack MTB Marathon “very different”, come recitano gli organizzatori.
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