Mathieu van der Poel: la bici nel DNA

Abbiamo incontrato il giovane fuoriclasse olandese, nuovo testimonial di Selle Italia, per una chiacchierata a 360° sul mondo del ciclismo e, naturalmente, sull’importanza di correre con la sella giusta…

Come fa un atleta ad arrivare al vertice? È una questione di talento o di tecnica? Tu quando hai capito che saresti diventato un top rider?
Beh, penso che serva un mix tra talento e lavoro duro. Io ho cominciato a vincere le prime gare quando ero piccolo, ma poi ho capito che sarei potuto diventare davvero un top rider quando sono arrivate le prime vittorie nelle gare professionistiche della categoria Elite.

Pensi mai: “chi me l’ha fatto fare”?
Sì, naturalmente! Alcune giornate sono veramente dure: condizioni meteo avverse, pioggia, freddo… ti viene voglia di mollare tutto, poi quando vinci una gara la sensazione è così bella che capisci perché lo stai facendo.

Una domanda molto personale: sei fidanzato? E com’è la vita privata di un ciclista professionista?
Al momento sono single e la mia vita è focalizzata sul ciclismo e sul professionismo. Anche quando non mi sto allenando e mi riposo, inizio già a pensare come svolgere al meglio il prossimo allenamento.

Se tu dovessi trovare la tua anima gemella e questa ti dovesse dire: “o la bici o me”?
Penso che la bici vinca sempre. Il ciclismo ormai fa parte della mia vita ed è qualcosa che vivo quotidianamente.

Se non fossi un ciclista cosa saresti diventato? Hai mai pensato a cosa farai al termine della carriera?
Probabilmente sarei diventato un calciatore. Ho giocato qualche anno ed ero anche abbastanza bravo. In ogni caso mi è stato abbastanza chiaro da subito, già a19 anni, che sarei diventato un ciclista professionista,
Dopo la mia carriera ciclistica? Beh magari mi dedicherò a qualche sport estremo, o a qualcosa del genere… mi piacerebbe provare.

La tua squadra di calcio preferita?
In verità non ho una squadra del cuore e non seguo molto il calcio, anche se come detto mi piace giocarlo.

In che ruolo giochi?
Sono un attaccante!

La bici è per te più un mezzo di trasporto o un “attrezzo” di lavoro?
Beh, fino ai 18 anni la usavo per muovermi e spostarmi, come tutti in Olanda, ma poi è diventato solo il mio strumento per gareggiare.

Secondo te chi è il più grande ciclista e tutti tempi?
La domanda è difficile. Penso non sia facile comparare i ciclisti del giorno d’oggi con quelli di trent’anni fa. Ci sono stati molti grandi campioni, ma è difficile dire chi sia stato il migliore di tutti tempi.

Il tuo piatto preferito?
Mi piace il cibo in generale, non ho preferenze. Apprezzo qualsiasi piatto.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione fino a oggi e la sconfitta più cocente?
L’anno in cui ho vinto 32 gare ho provato un’immensa soddisfazione. Qualcosa di unico, ritengo.
La più grande delusione è arrivata invece al campionato del mondo, quando ho forato quattro volte durante la gara. Probabilmente era destino, visto che il giorno dopo avevo a terra anche due gomme della macchina…

La cosa più simpatica che ti è successa in bici?
Ho vissuto molti momenti belli in bicicletta. I più divertenti? Quando nelle uscite con gli amici qualcuno cade. Naturalmente mai nulla di grave…

L’obiettivo principale di questo 2018?
Il mio obiettivo, in generale, è quello di partire con il piede giusto da ciclista professionista, ma il mio vero sogno è quello di diventare un giorno Campione del Mondo, magari nei prossimi 2 o 3 anni. Ora devo solo provare a vincere più gare possibili. Ho fatto un buon lavoro durante la stagione e spero di continuare per questa strada e di correre buone gare anche nella MTB.

Cosa ne pensi della diffusione delle e-bike? Ne hai mai provata una?
No, non ne ho mai provata una. Penso comunque sia un mezzo piuttosto divertente che permette a tutti di avvicinarsi al ciclismo; ottimo per gite con la famiglia, ma anche per chi ama la velocità e non vuole fare troppa fatica…

In futuro, quando avrai un figlio, speri che segua i tuoi passi?
In realtà non ci penso ancora… non è un futuro così vicino.

Ciclocross, mountain bike e strada sono tre discipline diverse con modalità differenti di pedalata. Cosa cerchi in una sella in queste tre differenti tipologie di ciclismo?
Penso che la cosa più importante in una sella sia sempre il comfort, specialmente nelle discipline di strada, quanto stai seduto per tante ore. Nel ciclocross, invece, il comfort è meno importante. In questo caso la sella deve essere molto robusta, per sopportare e assorbire gli shock che arrivano dal terreno.

Quale sella stai usando ora e come l’hai scelta?
Ora sto pedalando con una Flite Flow. È una sella davvero ottima: molto confortevole e robusta, perfetta per il ciclocross. Mi trovo davvero bene.

Quanto la performance è influenzata dalla sella?
Penso che la sella giusta sia molto importante, soprattutto nel ciclocross, dove devi riuscire a sviluppare molta potenza sui pedali anche da seduto. L’importante è riuscire ad avere il giusto “grip” per sviluppare il massimo della potenza nella pedalata.

Quante selle cambi durante una stagione? E una necessità o una scelta?
Normalmente non cambio molte selle durante la stagione di ciclocross, in fondo non trascorro poi così tanto tempo in bici. Se cambio lo faccio sempre e solo per necessità, magari a causa di una caduta.

Parliamo del rapporto con Selle Italia. Come vi siete incontrati?
Ho incontrato Selle Italia tramite la squadra, e per me ha significato conoscere un marchio straordinario. Specialmente quando devi sostenere lunghi allenamenti, ti rendi conto di quanto sia fondamentale stare seduti su una sella ideale per le tue caratteristiche.

Merckx, Indurain Pantani… i più grandi ciclisti di tutti i tempi hanno pedalato con Selle Italia. Come ti senti ad entrare in questo club d’elite?
È figo! Sono particolarmente onorato di entrare a far parte di questa famiglia insieme a tanti nomi così importanti che hanno fatto la storia del nostro sport
Selle Italia sostiene un approccio scientifico per individuare la sella ideale per ogni atleta. Cosa pensi di questa filosofia?
Credo che quella di Selle Italia sia davvero un’innovazione rivoluzionaria. Ogni ciclista ha le proprie caratteristiche, le proprie necessità e la propria conformazione fisica, ed è perciò un grande vantaggio poter trovare la propria sella ideale all’interno di un’ampia possibilità di scelta, sulla base di precise misurazioni.
Per me, avere un buon feeling con la sella quando sei sulla tua bicicletta è il massimo.

Parliamo della nuova sella X-LR SUPERFLOW. Cosa ti aspetti da questo prodotto?
Per ora l’ho soltanto vista. È così leggera, robusta e bellissima… Non vedo l’ora di provarla. Di sicuro è un altro ottimo prodotto di Selle Italia. Mi aspetto grandi cose.

« Indietro

Scegli il tuo paese

Europe

Trova l'idmatch dealer più vicino a te e prenota un appuntamento

Vai

è anche

Inserisci i tuoi dati e iscriviti alla nostra newsletter.

*campi obbligatori