Nuovi materiali: il favoloso grafene

Tecnologia e dintorni

I copertoni di nuova generazione sono molto più scorrevoli, resistenti e sicuri grazie al grafene, materiale derivato dal carbonio che possiede caratteristiche straordinarie.

Ma, gomme a parte, è tutto il ciclismo di oggi a vivere una profonda rivoluzione scientifica, con il diffuso ricorso alle tecnologie più sofisticate. Basti pensare alla nuova avveniristica sella SP01 di Selle Italia, realizzata con materiali avanzatissimi, dalle spiccate suggestioni aerospaziali.

 

La rivoluzione parte spesso dal basso, si sa. Ma se parliamo di ciclismo, chi avrebbe mai potuto immaginare che una delle più grandi innovazioni degli ultimi anni potesse arrivare dagli pneumatici? Più in basso di così…

Le gomme sono gomme, penserete; che grandi novità potranno mai essere introdotte in un oggetto fatto di un materiale tanto semplice?

Invece, che ne direste di un copertoncino dalla resistenza straordinaria, praticamente indistruttibile, che diventa più duro e scorrevole quando aumentiamo la velocità, mentre si fa più morbido ed elastico quando freniamo, quindi con aderenza e sicurezza più elevate?

Non è fantascienza, questo prodigio tecnologico esiste davvero. Ma di cosa è fatto? Niente di misterioso, solo di una speciale mescola tra la normale gomma della copertura e il grafene, un materiale scoperto di recente che si presenta come un sottilissimo foglio di atomi di puro carbonio, 200 volte più resistente dell’acciaio e 6 volte più flessibile.

In pratica ha la resistenza del diamante e la flessibilità della plastica.

 

Su strada

Chi ha provato i nuovi copertoni assicura che, oltre a dimenticarsi cosa siano le forature, e non è cosa da poco, regalano un’esperienza di guida completamente nuova, con una stupefacente sensazione di scorrevolezza.

Durante un normale utilizzo su strada, l’impressione è addirittura che al crescere della velocità diminuisca la resistenza delle gomme.

Il “segreto” risiederebbe nelle caratteristiche delle nanoparticelle di grafene mescolate al battistrada: queste sono per loro natura orientate tutte nella stessa direzione, nel nostro caso parallelamente al senso di marcia, garantendo un attrito minimo. Al momento della frenata, però, si verifica una leggera deformazione del copertone che porta le particelle a disallinearsi per una frazione di secondo, aumentando così l’aderenza per il tempo strettamente necessario.

 

Scienza & Tecnologia

La scienza al servizio del ciclismo. Il futuro – anzi il presente – è ormai questo.
L’irruzione delle tecnologie più avanzate in uno sport sostanzialmente rimasto sempre “fedele alla tradizione” sta decisamente rivoluzionando lo scenario tecnico delle due ruote.

Non solo dal basso, come si diceva in apertura: salendo appena un poco si arriva infatti alla sella, che oggi, con la nuovissima SP01 di Selle Italia, ha raggiunto livelli “spaziali” sotto tutti i punti di vista. Questa sella infatti combina al meglio le caratteristiche di leggerezza e resistenza del carbonio, proprio grazie a un processo produttivo di derivazione aerospaziale.

L’incessante ricerca tecnologica di Selle Italia ha inoltre portato a introdurre nella SP01 una linea assolutamente innovativa, quasi “automobilistica”, con una struttura posteriore divisa in due parti indipendenti che seguono lo speciale “suspension link”, per assecondare al meglio lo spostamento del bacino durante la pedalata e garantire il massimo del comfort e delle prestazioni.

Gomme che migliorano le prestazioni e selle che sembrano appena uscite da un’astronave… Sempre detto che il ciclismo è uno sport magico…

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