Pantaloncini + sella: la coppia vincente del comfort

La salute in sella

La sella è il punto di contatto più importante tra corpo umano e bicicletta, quello da cui dipendono comfort e prestazione, e non ci stancheremo mai di ripetere che la scelta della taglia e del modello ideali non può essere lasciata al caso, ma va fatta in base alle misure antropometriche di ogni singolo ciclista e al tipo di attività svolta.

Ciò definito, è necessario sottolineare che ci sono altre variabili da prendere in considerazione, in grado di vanificare da sole i pregi della sella, generando problemi e fastidi di varia natura.

Prima di tutto il montaggio della sella stessa: con eventuali errori di posizionamento la seduta e l’appoggio delle ossa ischiatiche potrebbero non risultare corretti, dando luogo a pressioni e schiacciamenti anomali dei tessuti molli nell’area perineale.

Poi la questione abbigliamento: si diceva all’inizio della sella come del punto di “unione” tra bici e corpo, ma il fondello dei pantaloncini non lo vogliamo considerare? Un elemento che per tutto il tempo della pedalata sta a contatto con la nostra pelle, deve possedere caratteristiche particolari, che di sicuro non possono essere trascurate.

Pedalare con la sella ideale per noi, ma con un fondello non adatto, può lasciare letteralmente il segno, come del resto sarebbe assurdo pensare che dei pantaloncini di alta qualità possano eliminare i disagi di una sella sbagliata.

Come scegliere i pantaloncini

A parte l’ovvia raccomandazione di provarli con cura prima dell’acquisto, verificando ad esempio che gli elastici sulle gambe non siano troppo stretti e che in generale si adattino bene al corpo facendoci sentire a nostro agio, qualche parola in più va spesa sul fondello.

Su questo tema non mancano le analogie con la scelta della sella.

La parte più imbottita deve corrispondere anche qui alle due protuberanze ischiatiche, per fornire un appoggio confortevole nei punti di maggior pressione della seduta.

Come nella sella, un altro importante criterio di valutazione, oltre alla conformazione fisica, è il tempo che si trascorre in bicicletta. A seconda del numero di ore della pedalata variano così la densità e lo spessore del materiale.

Ogni attività vuole inoltre un fondello specifico, così in quelli da strada risulta più spessa la parte frontale e centrale per proteggere meglio la zona perineale quando si pedala in posizione bassa; viceversa per la MTB dono più adatti fondelli irrobustiti nella parte posteriore, per la posizione normalmente più arretrata.

Per ovvie ragioni donne e uomini necessitano poi di una forma e di un’ergonomia differenti.

Il materiale con cui sono realizzati i fondelli di buona qualità è una schiuma poliuretanica molto elastica, che si comprime facilmente ma ritrova la sua forma originaria appena viene meno la pressione. Un buon fondello deve essere traspirante ed asciugarsi velocemente per evitare irritazioni.

La crema “chamois”

Per diminuire sfregamento e irritazioni, molti ciclisti usano applicare sulla pelle prodotti anti-frizione detti creme “chamois”, che vanno a formare un velo che riduce l’attrito sul fondello. Queste creme hanno normalmente anche un’azione antibatterica che semplifica poi il lavaggio dell’indumento, ma meglio verificare che i componenti siano compatibili con il materiale del fondello.

A proposito di lavaggio, meglio provvedere subito dopo l’utilizzo, evitando di lasciar asciugare i calzoncini nel cesto della biancheria sporca; poi meglio utilizzare un ciclo delicato in lavatrice con acqua tiepida e detersivo neutro, senza usare ammorbidente; infine non stenderli ad asciugare al sole per non rischiare che la schiuma si secchi eccessivamente.

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