MDD32 e Selle Italia: in “equilibrio” sulla storia del ciclismo

In più di 120 anni di storia, Selle Italia ne ha fatte di salite, accompagnando sulle vette più dure tutti i grandi nomi del ciclismo: da Coppi a Merckx, da Hinault a Pantani, fino ai campioni di oggi. In questo lungo viaggio le Dolomiti occupano di autorità un posto di primo piano: Pordoi, Gardena, Sella, Falzarego… cime leggendarie che evocano imprese leggendarie, con le quali è stata costruita la storia stessa del nostro sport. Difficile parlarne senza attingere a piene mani alla retorica.

Quando storia e mito si incontrano
Il percorso di Selle Italia non poteva per queste ragioni non incrociare quello di un evento simbolo, nato 32 anni fa per celebrare proprio l’epica del ciclismo degli scalatori.
Naturalmente ci riferiamo alla Maratona dles Dolomites – Enel, una festa dedicata a tutti quelli che amano questo sport fatto di cuore e di fatica, che da qualche anno vede Selle Italia come partner d’elezione.
Un connubio perfetto, che si cementa sullo sfondo di uno scenario così bello e imponente da togliere il fiato.

“Ecuiliber”
Queste montagne sono una sorta di monumento all’impegno sportivo, al traguardo da raggiungere a ogni costo ma, in un senso più ampio, anche alla necessità per l’uomo di trovare equilibrio di fronte all’immensità della natura e agli sconvolgimenti del mondo, sia in guerra sia in pace. Sulla bicicletta come nella vita.
Il tema della Maratona 2018, che si correrà domenica 1° luglio, è infatti proprio l’equilibrio – “Ecuiliber” in ladino.
Oggi siamo testimoni di troppe disparità nei rapporti tra esseri umani, nell’utilizzo delle risorse, nelle condizioni di vita delle diverse popolazioni del pianeta.
Per chi si ostina a voler credere che la sua sia l’unica verità, per chi non riesce a comprendere che dialogo e comprensione dell’altro sono la via per acquistare consapevolezza, l’unica risposta è l’equilibrio.
In chiave di metafora sportiva, trovare il proprio equilibrio è l’indispensabile premessa alla vittoria.

La gara
L’iscrizione alla Maratona è tradizionalmente a numero chiuso, con 9.000 posti a disposizione, 5.000 dei quali assegnati per sorteggio. Metà dei pettorali è riservata ai ciclisti italiani, l’altra metà a quelli stranieri… Anche questo è equilibrio.
L’anno scorso i partecipanti, provenienti da 69 diversi Paesi, sono stati selezionati tra più di 33.000 richieste d’iscrizione.

Anche per l’edizione 2018 (domenica 1° luglio) la partenza sarà data a La Villa, in Alta Badia, dalle ore 5.30 alle ore 6.15, l’arrivo è previsto invece a Corvara. Raitre seguirà come sempre l’evento in diretta.

I percorsi

Resta invariata la formula dei 3 percorsi differenziati, con la facoltà per ogni concorrente di scegliere durante lo svolgimento della gara quale portare a termine.

Il percorso breve, 55 km e 1.780 m di dislivello, è in pratica il celebre Sellaronda, il giro dei 4 passi (Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena) che tutti i ciclisti… e anche gli sciatori… ben conoscono.

Con il percorso medio si arriva a 106 km e 3.130 metri di dislivello, con l’aggiunta di Falzarego e Valparola.
La Maratona vera e propria prevede invece una lunghezza di 138 km, con un dislivello di ben 4.230 metri e l’inserimento della scalata al durissimo Giau.

Nel 2017 il vincitore impiegò poco più di 4 ore e 37 minuti per concludere la sua prestazione.

 

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