Toscana

Pedalando sulla Via Francigena con la SP-01

Partenza

Passo della Cisa (MS)

Arrivo

Passo della Cisa (MS)

Lunghezza

97 km

Dislivello

1.300 m

Altitudine Massima

1.041 m

Pendenza Massima

7%

Difficoltà

Media

La Francigena è un’antica via di pellegrinaggio da Canterbury a Roma, percorsa per la prima volta dall’arcivescovo Sigerico nell’anno 990, in 79 giorni di cammino.

1.800 km di tragitto lungo strade secondarie e sentieri, tradizionalmente pedonale, ma che può essere seguito anche in mountain bike o – per lunghi tratti – in bici da corsa.

Questa seconda opzione è quella che abbiamo scelto per testare la super tecnologica SP-01 SuperFlow lungo un centinaio di km di Francigena nel cuore dell’appennino tosco-emiliano, dal Passo della Cisa fino al confine sud della Lunigiana, in Val Magra.

Una sella futuristica utilizzata in un percorso tra i più antichi d’Italia. Quasi un paradosso.

La nuova era della sella

La curiosità di provare la SP01 – Special Performance – è tanta. Questo nuovo modello dalla bellissima linea filante, si presenta come nessuna sella vista finora. A guardarla da dietro, con lo scafo completamente aperto che si appoggia sul rail senza soluzione di continuità, sembra quasi una mini auto da corsa: non a caso il suo processo produttivo è di diretta derivazione aerospaziale e motorsport.

Questo rivoluzionario design non è però solo un “vezzo” dei progettisti: il complesso rail-scafo, così costruito, va infatti a formare un’unica struttura elastica dalla grande capacità di assorbimento delle vibrazioni. Le due zone d’appoggio delle ossa ischiatiche risultano in questo modo separate e indipendenti, perciò molto flessibili: una sorta di sistema di ammortizzazione, chiamato “suspension link movement”, che permette alla sella di assecondare dolcemente il movimento alternato del bacino durante la pedalata.

La parola alla strada

Ma vediamo con l’inconfutabile prova pratica della strada, se a tanta tecnologia corrisponde davvero la comodità promessa.

Ritrovo “atipico” all’alba con gli amici ai 1.041 m del Passo della Cisa: l’idea è di ritrovarsi lì per pranzo con le famiglie, perciò per completare il giro previsto di un centinaio di km dovremo impegnarci.

Ci sono 14 gradi, e partire in discesa a freddo – in ogni senso – non è il massimo. Pazienza. Tra non molto ci sarà modo di scaldarsi.

Arrivati a Pontremoli si prosegue lungo il fiume Magra su un lungo falsopiano in discesa dove, pedalando a tutta, comincio ad apprezzare il sistema a “sospensioni” della SP-01: l’elasticità dell’insieme sella-telaio restituisce una sensazione molto piacevole, seguendo con naturalezza il ritmo della pedalata. È come se addirittura il movimento venisse in qualche modo aiutato. Naturalmente, nonostante i soli 125 grammi di peso, la resistenza è in ogni caso garantita dai materiali avveniristici e dalla tecnologia impiegata.

Tra borghi e pellegrini

Tornando al nostro itinerario, dopo una decina di km di valle, a Villafranca si svolta a sinistra per salire verso Bagnone, splendido borgo arroccato a strapiombo sull’omonimo torrente. Da qui in 15 km di strada ombreggiata in saliscendi si arriva a Licciana Nardi, sulla SP 74. Svoltando a destra si scende fino ad Aulla, dove ripercorrendo a ritroso la valle si ritorna in 23 km a Pontremoli, per l’attacco alla salita finale della Cisa.

Il tragitto verso Pontremoli risulta abbastanza impegnativo, con tratti di leggerissima salita, che però sopra i 30 all’ora si sentono eccome nelle gambe. Anche a questa andatura la sensazione di comfort della sella è ottima, aumentata anche dalla leggera imbottitura ben distribuita nei punti chiave della seduta. Va sottolineato che con questa sella, per ottimizzare il meccanismo descritto, è più importante che mai scegliere la taglia ideale con le misurazioni dello Smart Caliper idmatch.

Da Pontremoli per raggiungere il Passo sono 18 km di pendenza costante intorno al 5-6%, per 800 m di dislivello senza strappi: nel complesso un’ascesa piacevole tra boschi di castagno e… qualche pellegrino solitario che cammina a bordo strada.

Tabella di marcia più che rispettata: arriviamo a scollinare poco dopo mezzogiorno, addirittura in largo anticipo per il pranzo.

Esame passato a pieni voti e con lode per la SP-01: un ottimo esempio di come la tecnologia e il design si possano sposare con il comfort e la prestazione.

Per finire segnaliamo che la sella viene prodotta in tre versioni differenti: oltre alla “spaziale” Tekno, full carbon con rail in carbonio hitech, si può scegliere una delle due sorelle meno “tirate”, con telaio in Carbo Keramic o titanio.

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