Lombardia

Colle Brianza e Lissolo: un test “classico” per la Novus Boost

Partenza

Monza

Arrivo

Monza

Lunghezza

51 km

Dislivello

900 m

Altitudine Massima

525 m

Pendenza Massima

12%

Difficoltà

Media

Ci perdonino i ciclisti lombardi, che leggendo questo itinerario si sentiranno di sicuro come uno studente universitario al quale vengono spiegate le tabelline…

Il colle Brianza e le salite di contorno, vicini a Milano, non troppo impegnativi e frequentatissimi, appartengono infatti alla categoria “grandi classici”, quelli buoni per ogni occasione. Per fare la gamba a inizio stagione, per mantenere la condizione con una breve uscita dopo il lavoro, o per quando la domenica bisogna rientrare presto perché c’è il pranzo in famiglia…

Nel nostro caso per testare su strada la Novus Boost Superflow, nuova sella di Selle Italia dalla particolare linea compatta, che promette grande comodità.

Il percorso

Ritrovo davanti al cancello della Villa Reale di Monza, poi si costeggia il Parco fino a Biassono; prima di arrivare a Macherio si svolta a destra verso Peregallo, per prendere poco dopo a sinistra in direzione Canonica. Si prosegue verso Tregasio su una salita al 7% che porta a Besana. Seguendo per Sirtori si affronta il versante facile del Colle Brianza: circa 5 km con pendenze intorno al 6-7%. Dal centro di Sirtori, si scende per 200 metri e poi c’è un ultimo km in salita per raggiungere il Lissolo, con pendenze dure fino al 12%.
Da qui scendendo verso Viganò si arriva a Lesmo, da dove è facile riprendere la statale per tornare al punto di partenza.

In totale sono circa 50 km e 900 metri di dislivello.

I mille bivi, insieme a paesi dal nome pressoché identico rendono difficile l’orientamento da queste parti, ma anche se non si conosce bene il percorso, basta accodarsi a uno degli immancabili gruppetti che qui non mancano mai… al limite si proverà la novità di qualche variante.

La sella

L’obiettivo del giro, come anticipato, era principalmente mettere alla prova la Novus Boost Superflow perciò ecco le impressioni “su strada”.

Intanto lo shape particolare, con il naso tagliato, la rende molto accattivante, ma è pedalandoci sopra che si apprezzano appieno le sue caratteristiche.

La lunghezza ridotta non è solo una questione estetica, perché garantisce sempre massima libertà e reattività permettendo di trovare in un attimo la posizione ideale per pedalare al meglio in ogni situazione.

La caratteristica però più gradita a ciclisti come il sottoscritto, che non si trovano benissimo con selle dalla seduta spiccatamente “racing”, è l’ampia superficie di appoggio, ben sagomata per assecondare il movimento della pedalata. L’impressione di comodità assoluta che si ha già dopo pochi chilometri trova conferma lungo il percorso, e si apprezza la doppia imbottitura in schiuma, a spessore differenziato a seconda delle aree di appoggio. Il taglio centrale maggiorato, tipico della tecnologia SuperFlow, offre un ulteriore elemento di comfort, scaricando efficacemente le pressioni della seduta.

Una nota “pratica” per finire: i due “spoiler” di protezione laterali evitano alla sella di graffiarsi in caso la bici venga appoggiata al muro.

La Novus Boost è disponibile in tre versioni, con rail in carbonio, TI 316 e manganese, per soddisfare ogni esigenza.

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